lunedì 27 giugno 2016


MANIFESTAZIONE DI SABATO 25 GIUGNO 2016

Discorso del Presidente di Progetto Salute Valle Agno


Valdagno, 25 giugno 2016

Prima di iniziare desidero fare le mie più sentite
condoglianze alla famiglia, alla città di Arzignano e al
suo Sindaco per la scomparsa di Uberto Repele.
Un caro amico che è stato per l'Ospedale Cazzavillan
di Arzignano quello che oggi è Progetto Salute per
Valdagno.
Oggi si sono celebrate le esequie funebri e desidero
rendere omaggio alla sua memoria con questo
pensiero.
Grazie.


Carissimi tutti,
Desidero aprire questa grande manifestazione con
queste tre parole: LA SOCIETÀ ESISTE.
Sono le stesse tre parole che aprono la bellissima
lettera di don Matteo, parroco a Ponte dei Nori.
Una lettera piena di senso civico e di umanità,
rivolta a tutti i suoi parrocchiani per parlare di salute e
del Punto Nascite del Nuovo San Lorenzo di
Valdagno.
Scrive don Matteo:
“La salute, secondo una concezione moderna, non
può essere definita come semplice assenza di
malattia, ma rappresenta qualcosa di più articolato
che configura benessere fisico, psichico e sociale. È
un diritto fondamentale che va sempre difeso.”
Quella lettera val bene una messa.

LA SOCIETÀ ESISTE, e oggi è qui davanti a noi.
Abbiamo raccolto le firme di oltre 15.000 cittadini, i
quali hanno aderito all’appello per evitare la chiusura
del Punto Nascite del Nuovo San Lorenzo.
Quelle firme dicono che, oggi, qui è nata la
consapevolezza che NON dobbiamo più delegare la
rappresentanza politica del nostro territorio per le
questioni fondamentali che ci riguardano.
Dobbiamo rispettare le leggi e la programmazione
regionale per l’uso corretto delle risorse, ma vogliamo
fare sentire anche la nostra voce quando si tratta della
nostra salute.

Questa non è una manifestazione di sinistra,
come ha detto qualcuno in questi giorni, né di
destra.
Questa è una manifestazione della volontà
popolare.

La stessa volontà popolare che elegge i sindaci, i
quali, dopo essere stati eletti, diventano i sindaci
di tutta la cittadinanza e non solo della parte
politica di riferimento.
Questa vicenda deve insegnarci, una volta per tutte,
che dobbiamo impegnarci in prima persona anche
fuori dai confini del nostro territorio.
Fuori dai confini della nostra vallata per fare valere le
nostre ragioni, quando serve e nei luoghi dove serve.
Abbiamo giovani che si stanno impegnando nella
politica locale e nelle associazioni come la nostra.
Dobbiamo incoraggiarli a proseguire.


Dobbiamo lasciare a loro lo spazio e dare a loro gli
strumenti e l’appoggio di tutti noi perché facciano
bene questo compito.
Oggi siamo qui per il nostro Ospedale San Lorenzo.
Diciannove anni fa nasceva Progetto Salute con
presidente Diego Zattera da una idea di Francesco
Battistella che venne realizzata con la partecipazione
delle Associazioni di Vallata e di tutte le categorie
economiche.
Scrive il Gazzettino nel darne la notizia il 10 giugno
1997 : Vallata sul piede di guerra.
Abbiamo dato ai vertici della regione tutta la
documentazione necessaria affinché potessero
valutare con obiettività le varie soluzioni possibili per
permettere l’apertura del cantiere del nuovo ospedale
di Montecchio.
Dopo le rassicurazioni del segretario regionale della
Sanità Domenico Mantoan, che ha dichiarato che non
saranno chiusi i punti nascita, attendiamo ora fiduciosi
la decisione finale del Governatore Zaia.
In attesa di questa importante comunicazione
desidero, ringraziare tutti coloro che si sono
generosamente e incessantemente impegnati per il
Presidio e per la organizzazione della odierna
manifestazione e in particolare i Consiglieri Comunali.
Un ringraziamento al movimento spontaneo delle
donne, il cui impegno e’ stato determinante per la
raccolta iniziale delle firme e per coinvolgere l’intera
società civile della vallata.
Ringrazio il Primario Giovanni Martini, che con la sua
professionalità e con grande dedizione, unita a quella
dei suoi collaboratori, ha creato questo servizio di
eccellenza che deve continuare ad esistere.
Ringrazio i consiglieri regionali, quelli presenti oggi e
quelli che ci hanno aiutato in questa particolare
circostanza.
E PER CHIUDERE UN GRAZIE DI CUORE A TUTTI VOI

Giovanni N. Perazzolo

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